mercoledì , 23 agosto 2017
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Nokian offre un contributo alla lotta all’inquinamento

Soltanto in Italia l’utilizzo di automobili e motocicli privati produce in totale l’emissione di 55 milioni di anidride carbonica all’anno: un dato allarmante, su cui è necessario intervenire per far respirare la nostra atmosfera. Anche le compagnie produttrici di pneumatici si stanno impegnando, come dimostrano le ultime azioni di Nokian.
L’inquinamento in Italia è un fattore sempre più critico: soltanto nel 2016, il livello di emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera provenienti da auto e moto private circolanti nel nostro Paese ha superato le 55 milioni di tonnellate, come rivela una ricerca del portale Facile che ha incrociato diversi valori, come la media di emissioni per veicolo (stimata in circa 110 grammi per chilo) e il valore medio dei chilometri percorsi al volante dai nostri connazionali lo scorso anno (più di 11 mila chilometri a testa).

Italia terza in Europa per inquinamento

Nonostante un lieve miglioramento rispetto all’anno precedente, l’Italia resta comunque al terzo posto in tutta Europa per inquinamento dell’atmosfera e, come detto, i veicoli a due e quattro ruote svolgono un ruolo decisivo in questa partita, anche per l’elevata età media del parco vetture del nostro Paese e per l’assenza di strategia da parte dei guidatori, che prestano ancora poca attenzione ad alcuni elementi che invece potrebbero ridurre l’impatto ambientale e, allo stesso tempo, avere effetti positivi anche sul portafoglio.

Come ridurre l’impatto ambientale

Anche una componente come quella delle gomme, infatti, può contribuire ad alleggerire questo peso: ne è convinta l’azienda Nokian, già specialista delle soluzioni per la stagione fredda ma negli ultimi tempi in grado di proporre un’intera gamma di prodotti premium, come si può vedere sul sito online Euroimport Pneumatici. Secondo il brand finlandese, bisogna intervenire per ridurre la resistenza al rotolamento, così da richiedere meno energia (e quindi carburante) al veicolo: un obiettivo declinato già nei modelli di gomme estive e negli pneumatici invernali Nokian.

L’etichetta di classe A

La gamma Nokian, infatti, offrono sono in possesso di etichetta di classe A e rappresentano, secondo le spiegazioni dei tecnici, la scelta migliore per la propria vettura, proprio perché riducono il livello di resistenza al rotolamento che, di conseguenza, rende minore la quantità di energia necessaria al movimento, ovvero il carburante che poi emette la CO2 nell’atmosfera.

La riduzione della resistenza al rotolamento

Detto con le parole di Matti Morri, responsabile tecnico del servizio clienti per Nokian Tires, “la resistenza al rotolamento si riferisce all’energia consumata nella deformazione che si verifica quando lo pneumatico si aggrappa alla strada: gli pneumatici con una resistenza al rotolamento inferiore risparmiano più energia, consumando meno carburante e inquinando meno l’ambiente. La resistenza al rotolamento degli pneumatici rappresenta fino al 20 per cento del consumo di carburante della vettura”.

Un risparmio concreto

Andando a guardare da vicino le proposte della casa finlandese, scopriamo che la gomma estiva della classe A di Nokian Tires permette un risparmio stimato in 0,6 litri per 100 chilometri rispetto a pneumatici di classe G (ovvero, quelli con la maggior resistenza al rotolamento); ipotizzando un costo del carburante di circa 1,50 euro per litro, significa che ogni auto che monta gomme di classe A può risparmiare 360 euro e 240 litri ogni 40 mila chilometri.

Altri modi di aiutare l’ambiente

Ma non è solo comprando pneumatici più innovativi e performanti che si può aiutare l’ambiente (e, come spiegato, anche il proprio portafogli): anche la manutenzione è molto importante, perché la resistenza al rotolamento è influenzata anche dalla corretta pressione di gonfiaggio delle ruote, mentre per massimizzare il chilometraggio è importante anche ruotare periodicamente gli pneumatici.

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