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lunedì , 21 ottobre 2019
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L’amicizia nella storia

Cos’è l’amicizia? Un amico è colui su cui si può contare sempre, una persona che ci sostiene e difende contro tutto e tutti, a cui si possono chiedere favori senza che venga chiesto nulla in cambio. Un amico è colui che noi stessi difendiamo a spada tratta e a cui siamo accanto nei momenti belli e brutti della vita. È la prima persona che vogliamo chiamare appena riceviamo una bella o una brutta notizia, così da poter condividere gioie e dolori della vita. L’amico è il nostro testimone di nozze, colui o colei che regge nostro figlio a battesimo, e colui che quando se ne va, lascia un vuoto incolmabile. È in questi casi, che si cerca di dare un ultimo saluto speciale al proprio amico, continuando, come si è sempre fatto, a cercare il meglio per lui. Rivolgendosi, quindi, ad agenzie come Cattolica San Lorenzo che offrono un’attenzione particolare a chi si rivolge a loro.

Un posto speciale

Ognuno di noi ha diverse cerchie di amici, grazie a differenti ambiti che la vita ci porta a frequentare: ci sono i colleghi di lavoro, quelli dello sport, gli amici d’infanzia e quelli conosciuti per caso. Ma, la maggior parte delle volte, gli amici veri si contano sulle dita di una mano, poiché ce ne sono alcuni che occupano un posto speciale nel nostro cuore. Molto spesso, sono queste persone, insieme alla nostra famiglia ed ai nostri compagni di vita, che influenzano le decisioni più importanti della nostra esistenza: tutti abbiamo bisogno di consigli quando si tratta di fare scelte che potrebbero cambiarci la vita. Esistono difatti, racconti di amicizia passati alla storia che hanno influenzato il corso della storia stessa. Guardiamone qualche esempio.

Patroclo e Achille

Nelle vicende tratte dall’Iliade, una delle opere più grandi del poeta greco Omero, prendono ampio spazio le figure di Achille e Patroclo unite da un’amicizia profonda, quasi drammatica, che influenza più volte l’andamento del racconto. Ancora non è certa l’esistenza di entrambi i personaggi, smentita in parte dagli storici, ma soffermandoci sul loro rapporto si evince la potenza di un legame di amicizia, in particolar modo nel passo in cui Patroclo, fingendosi Achille in una delle battaglie della storica guerra di Troia, viene ucciso da Ettore, principe dei troiani. In seguito a ciò, Achille, il quale aveva deciso di sottrarsi alla battaglia, riprende la lotta mosso dal dolore e dal desiderio di vendetta, uccidendo nella sanguinosa battaglia finale lo stesso Ettore e creando così un’importante faglia nella forza dell’esercito troiano, che indebolito perì sotto l’astuto piano di Ulisse e del suo cavallo di legno.

Falcone e Borsellino

Altro esempio di grande amicizia che ha cambiato la storia, è quello dei magistrati siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Amici sin da piccoli, cresciuti nello stesso quartiere di Palermo, i due sono ancora oggi ricordati, e lo saranno sempre, per aver smascheramento la fitta rete mafiosa che attanagliava la Sicilia negli anni ‘70-’80 ed aver condannato molti esponenti delle organizzazioni criminali. Le loro collaborazioni ed il loro rapporto di fiducia furono cruciali per la riuscita delle indagini, dimostrazione della potenza di un’amicizia vera. Vennero uccisi entrambi dalla mafia a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, uno nella strage di Capaci, l’altro in quella di Via d’Amelio. Oggi sono considerati eroi nazionali, per aver mostrato al mondo l’esistenza di un lungo filo, fino a quel momento invisibile, stretto al collo degli italiani.

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