martedì , 27 settembre 2016
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Investimenti sicuri e redditizi nel 2016

La crisi recente del mondo bancario, avvenuta all’incirca dal 2007 e prolungatasi nei suoi nefasti effetti fino ai giorni attuali, ha messo in ginocchio intere famiglie, oltre ad aver provocato danni ingenti alle economie nazionali.
Come sappiamo, tutto ha avuto origine dagli Stati Uniti, per poi riversarsi con i suoi effetti su tutte le economie mondiali, specie in Europa.
La causa di tutto questo, almeno stando agli analisti del settore, si può individuare nella diffusione e foraggiamento di prestiti ad alto interesse da parte delle banche a clienti che non avevano possibilità di far fronte all’impegno, specie ad un rialzo improvviso degli interessi.
Questo tipo di prestiti vennero accordati senza le corrette garanzie ed analisi, portando poi a pesanti sviluppi sia per gli istituti di credito che per i clienti stessi.
Le conseguenze più rilevanti furono che le banche chiusero o accordarono credito a privati ed aziende con rigidità per ripararsi dai danni e cautelarsi dal ripetersi di simili situazioni, ma anche in una perdita di fiducia degli investitori come nella reputazione di alcuni istituti di credito.
È necessario rendersi conto che le economie sono soggette ancora adesso alle scorie di questa crisi e quindi tutt’altro che stabili, anche il mercato ne risente ed è colpito da improvvise oscillazioni, per cui se si investe è buona norma farlo su qualcosa di solido e stabile nel tempo.

Come investire oggi i propri risparmi?

Sicuramente la prima opzione da vagliare sono i BOT e CCT, ovvero i buoni del tesoro e certificati di credito.
I buoni del tesoro hanno durata breve, basso rischio e una relativa facilità di acquisizione rendita.
I certificati di credito del tesoro hanno gli stessi vantaggi dei BOT ma, in caso di rimborso anticipato garantiscono una minore perdita.
Entrambi questi fondi di investimento sono fruibili tramite banca o operatore finanziario in particolare tramite asta o accesso al mercato.
Poi va considerato l’investimento in pronti contro termine, qui si crea un meccanismo di intermediazione tra la banca che vende titoli al cliente impegnandosi poi a ricomprarseli a prezzo maggiorato, oppure quello in conto deposito, anche qui si tratta di un investimento tramite banca dalla rendita bassa ma a maggiori garanzie di sicurezza inoltre dà la possibilità al cliente di ritirare i propri soldi prima della data di scadenza senza incorrere in penalità,anche se si perdono in tal modo i benefici della rendita accumulata.

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