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venerdì , 24 novembre 2017
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La tecnologia: pro e contro nella società e nel lavoro

Da sempre il progresso tecnologico ha contribuito a far evolvere la società e a migliorare la qualità della vita dell’uomo.
La tecnologia, infatti, ha portato ad alcuni dei più grandi cambiamenti della storia dell’umanità: basti pensare, ad esempio, alla rivoluzione industriale, oppure ai progressi ottenuti in campo medico, fino ad arrivare all’avvento di internet e della società digitale.

Uno dei campi che ha risentito di più questa evoluzione è certamente quello della comunicazione: grazie ad internet e i nuovi digital devices la circolazione di informazioni provenienti da ogni parte del mondo avviene in tempo reale e le stesse relazioni sociali sono cambiate. Utilizzando internet, al giorno d’oggi è possibile abbattere ogni barriera geografica e comunicare con persone lontane anche migliaia di chilometri; l’e-commerce offre l’opportunità di fare shopping stando comodamente seduti sul divano di casa propria e anche lavorare da casa è divenuta pratica comune.

E proprio il mondo del lavoro è stato insieme motore d’innovazione e importante campo di applicazione della tecnologia: senza di essa non sarebbe certo stato possibile raggiungere così alti livelli di produttività e una tale velocità dei processi produttivi.

Se da un lato, dunque, i vantaggi della tecnologia sono innegabili, non si può, però, chiudere gli occhi di fronte agli svantaggi che essa porta inevitabilmente con sé,  legati specialmente all’abuso delle tecnologie a nostra disposizione e all’accelerazione incontrollata del progresso, il quale rischia di superare le reali esigenze dell’uomo.

La tecnologia dell’informazione, ad esempio, ha causato un aumento smisurato della quantità di notizie che raggiungono gli utenti, a scapito, però, della qualità di queste ultime e della validità dei contenuti; tutto ciò che circola è ritenuto informazione.

Quando poi la realtà virtuale viene confusa con quella reale, emerge uno dei lati peggiori della tecnologia, forse il più pericoloso. Entrare a far parte della comunità virtuale, dove i rapporti interpersonali vengono instaurati con la velocità di un click, è sicuramente più facile che vivere nella società reale e la voglia di sentirsi parte di un gruppo spinge sempre più utenti ad entrare a far parte di  una società surrogata, online, estraniandosi dalla realtà.

Gli svantaggi della tecnologia legati al mondo del lavoro, invece, sono noti già dai tempi della rivoluzione industriale: l’avvento delle macchine ha portato ad una diffusione di lavori ripetitivi e non più creativi; al giorno d’oggi sempre più mestieri richiedono, inoltre, l’uso del computer, davanti al quale stare seduti per tutto il giorno. Ultimo aspetto da considerare è l’errore legato alle macchine, che troppo spesso vengono invece ritenute infallibili.

Ma, a discapito di tutti gli svantaggi appena elencati, non ci si può dimenticare del ruolo fondamentale che lo sviluppo tecnologico ha avuto in campo medico e che continua ad avere grazie alla ricerca. E se il Novecento è il secolo della scoperta dei vaccini che hanno debellato malattie in grado di causare milioni di vittime, oggi la nuova frontiera della ricerca biomedica riguarda le malattie rare; una delle sfide più pressanti alla globalizzazione dei diritti dei malati, che, secondo uno studio del CERM (Competitività, Regole e Mercati) elaborato da Fabio Pammolli, il direttore del centro studi, Massimo Riccaboni e Laura Magazzini, rappresenta allo stesso tempo anche un’importante occasione di crescita economica e di sviluppo industriale per l’Italia.

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