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giovedì , 14 dicembre 2017
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Massaggiare la schiena: come rilassare la muscolatura contratta.

Per chi ama il relax e per chi soffre di contratture, i massaggi sono un toccasana dedicato specificatamente ad alcune zone del corpo, in grado di distendere la muscolatura e ripristinare l’equilibrio psico-fisico.

In particolare massaggiare la schiena è un’arte assai utile per chi la sa praticare e per chi la riceve, dato che i muscoli dorsali e delle spalle sono tra quelli più ricettivi in fase di decontrazione; un distretto che, se ben stimolato al rilassamento, provoca intenso piacere e sensazioni di benessere uniche nello scaricare la tensione muscolare grazie ad un massaggio.

Il massaggio alla schiena rappresenta un trattamenti benefico soprattutto per chi lavora molto in posizioni scorrette o forzando i muscoli dorsali, rimanendo in piedi molte ore oppure dopo sessioni sportive intense.

Elimina le tensioni muscolari e lo stress, ma va effettuato in modo corretto, soprattutto per evitare manipolazioni errate e peggiorare la situazione, nei casi di contratture persistenti.

In ogni corso per massaggiatori sono presenti insegnamenti teorici e pratici relativi alle manovre dedicate alla schiena. Lo studio del massaggio comprendono diverse sedute dedicate alle tecniche per combattere le contratture muscolari, partendo dai muscoli dorsali per lavorare poi verso l’alto nella decontrazione della zona cervicale o verso il basso, in quella lombare.

Al di là di chi aspira a diventare massaggiatore, le tecniche base del massaggio alla schiena sono utili anche a chi desidera imparare una tecnica di trattamento utile e rilassante, per il piacere di donare un massaggio distensivo a chi si vuole.

I trattamenti per sciogliere i muscoli della schiena contratti

Le tensioni muscolari derivano dai movimenti che eseguiamo ogni giorno, in cui si attivano i fasci di fibre muscolari della schiena, che il nostro cervello seleziona nell’azione, in base ai diversi sforzi da compiere.

Se attiviamo i lombari, quando è necessario, il motivo è sempre giustificato, il movimento a volte.. no. Nel senso che potremmo commettere degli errori ed effettuare uno sforzo troppo intenso, provocando una sollecitazione anomala delle fibre muscolari, contrazioni muscolari e stati dolorosi.

Le contratture muscolari alla schiena vanno trattate subito dopo un periodo di riposo, tramite massaggi decontratturanti che seguono delle fasi ben precise di manovre.

Come massaggiare la schiena

I – sul lettino da massaggio oppure un luogo adatto al massaggio, anche a terra come da tradizione orientale, predisporre un ambiente comodo e un’atmosfera rilassante. Ci si sdraia faccia verso terra, proni. Non devono esserci dislivelli tra schiena, capo e gambe durante il massaggio, per questo si posiziona un asciugamano sotto la fronte e uno sotto la pancia. La schiena deve essere in linea retta con il collo.

II – si prende la crema o l’olio da massaggio per spalmarla prima sulle mani e poi sulla schiena del massaggiato. Si inizia dall’alto e si scende dal basso, con movimenti rotatori lenti e morbidi, utilizzando tutte le dita e in particolare i polpastrelli. Dalle manovre iniziali delicate, si passa pian piano a massaggi più energici e si fanno scivolare le mani alle spalle, con movimenti alternativamente circolari e avanti-dietro. Non si deve perdere il ritmo: il movimento deve essere continuo.

III – il massaggio si fa sempre più deciso ed energetico, utilizzando le nocche delle mani per sciogliere le contratture dei muscoli dorsali. Mettendo le mani a pugno e appoggiando le nocche sul dorso, si devono tendere le braccia e si deve esercitare una pressione per rendere le nocche stesse aderenti al massimo sulla muscolatura. Partendo dal punto vita, si sale sulle spalle esercitando la pressione in modo morbido, evitando la colonna vertebrale. Si agisce sulla muscolatura ai lati della colonna, ripetendo le manovre nei punti di maggiore contrazione per almeno 2 volte, in modo più deciso, tale da stimolare il tessuto connettivo a distendersi.

IV – si procede con un impastamento di tutti i muscoli della schiena, per creare una reazione nel tessuto connettivo e una successiva distensione della muscolatura. Da qui si agisce sulla colonna vertebrale, tramite i pollici. Si lavora su tutta la sua linea partendo dal basso, stendendo i pollici con una digitopressione tra le scapole e la colonna, in modo delicato. Si sale fino alla cervicale alternando i pollici e facendoli scivolare poi in basso fino al punto vita. Un movimento ascendente e poi discendente che aiuta il relax. Si potrebbe passare a lavorare sul trapezio dorsale tramite una pressione esercitata con gli avambracci, ma una fase del genere richiede una forte competenza nell’arte del massaggio alla schiena.

V – si arriva alla fase del palper-rouler, termine francese che indica la tecnica dello scollamento, un massaggio dalla colonna verso l’esterno della schiena, effettuato in modo come se si dovessero scollare i tessuti tesi. Le fibre connettive, quando sono presenti della contratture, sono saldate ai tessuti stessi e creano effetti dolorosi. Al fine di mitigare il dolore, si effettua anche la scanalatura delle vertebre, in grado di fornire maggiore distensione alla muscolatura para-vertebrale e lenire gli effetti di tensione. La fase di scollamento è importante ma va effettuata con grande sapienza da chi è veramente esperto nel massaggio alla schiena.

VI – la parte bassa della schiena viene interessata nella fase finale dal massaggio lombare, effettuato con le mani a palmi aperti, che scorrono dall’alto in basso, senza premere sulla colonna vertebrale. Il movimento va effettuato almeno 3 volte, per poi concludere tramite digitopressione con i polpastrelli e un apposizione delle mani sulla parte, di qualche secondo.

Per alcuni minuti si deve lasciare il massaggiato ad occhi chiusi e in silenzio, per incamerare tutto il benessere ricevuto.

Controindicazioni per massaggiatori

Prima di procedere con manovre di massaggio sulla schiena, è bene informarsi se siano attive nel ricevente delle infiammazioni alla schiena, ernie del disco o altre complicazioni all’apparato muscolo-scheletrico.

Un massaggiatore professionista potrebbe essere in grado di predisporre dei massaggi adeguati ma un novello della professione, al contrario, potrebbe gestire in modo scorretto alcune manovre, peggiorando la situazione.

Specie se il massaggio viene posto in un’ottica di relax e distensione, è il caso di evitare pressioni e manipolazioni in aree muscolari già compromesse.

Un massaggio alla schiena generico è consigliato a chi soffre di dolori da affaticamento dei muscoli dorsali, in modo da trovare giovamento tramite il rilassamento della muscolatura, per alleviare il classico mal di schiena e riservarsi un momento di vero benessere.

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