giovedì , 19 ottobre 2017
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Storia della tipografia

Tipografia online o tradizionale, stampa offset o digitale: ancora oggi nell’era del web la stampa su carta resiste, anche grazie al progresso tecnologico che ha reso il lavoro in tipografia sempre più originale, veloce e personalizzato. Ma come nasce la tipografia? Ci siamo fatti aiutare da una storica tipografia di Palermo, la tipografia Priulla, nel ricostruire le tappe che hanno portato alla nascita della tipografia moderna.
La moderna graphic design ha origini antichissime e con l’esattezza risale al lontano XV secolo, quando l’orafo tedesco Johannes Gutenberg, inventò la stampa a caratteri mobili. Si pensa però che già i cinesi in precedenza sperimentarono una tecnica simile e che poi in seguito Gutenberg mise in atto. Tale tecnica che prende il nome di tipografia, consiste nell’allineare vari prismi metallici dotati di un carattere a rilievo rovesciato. Questi elementi di sezione variabile, vanno a formare delle matrici che, tenute insieme ed immerse nell’inchiostro, trasferiscono tramite un torchio a pressione, le lettere su carta.
Entro dieci anni la tecnica della tipografia si diffonde in tutta Europa ed è nel 1814 che, per il Times di Londra, viene costruita la prima macchina a vapore pianocilindrica dal tedesco Friedrich Koening. Questa fu una vera e propria innovazione che portò a velocizzare di gran lunga il processo di stampa, riuscendo a produrre dalle 300 alle 1100 copie all’ora.
Attribuita ad Auguste Marinoni invece è l’invenzione della rotativa, la stampante che come supporto utilizzava un rotolo di carta prevedendo all’incirca 1000 stampe in un’ora. Ma anche ottenere un colore qualsiasi dalla miscelazione di ciano, giallo e magenta, che portò in seguito alla stampa in quadricomia, ha la firma dello stesso ingegnere francese.
Linotype e Monotype furono le prime macchine automatiche per la stampa tipografica, e negli anni settanta si ha l’avvento della editoria elettronica.
Nel 1984 con Macintosh, si ha la possibilità di visualizzare e controllare su schermo qualsiasi carattere ed avere un’anteprima di stampa.

Grafica digitale e font

Nella grafica digitale, oggi, l’insieme dei caratteri che formano l’alfabeto prende il nome di font. Esistono moltissime famiglie di font, in cui le lettere sono accomunate dallo stesso stile compositivo. E’ possibile individuare due macro gruppi: Serif o Graziati, e Sans Serif o Bastoni. I primi sono caratterizzati dall’avere lettere rese eleganti ed aggraziate dai prolungamenti alle estremità. Hanno origine dai caratteri delle lapidi romane, in cui le grazie avevano una precisa funzionalità che consisteva nel rendere più semplice l’incisione sulla pietra. I secondi invece, di provenienza inglese, possono essere definiti come la semplificazione dei Serif in quanto sono più semplici e privi delle grazie. Entrambe le famiglie di caratteri sono, a loro volta, costituite da altre sottocategorie. I serif vengono usati maggiormente per la stampa, in quanto le grazie tendono a rendere più semplice la distinzione dei singoli caratteri da parte del cervello umano, mentre i Sans Serif sono usati per il web, in quanto i dettagli delle grazie si perdono per problemi legati alla risoluzione.

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