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giovedì , 20 gennaio 2022
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Cos’è la cervicalgia e come riconoscerla

Quando si parla di cervicalgia facciamo riferimento al dolore al collo, dunque al dolore cervicale.

Si chiama così perché naturalmente la sensazione di malessere va a colpire proprio il tratto cervicale della nostra colonna vertebrale.

Questo disturbo, insieme alla lombalgia ovvero il mal di schiena, è senza dubbio tra quelli più comuni che hanno sede a livello del rachide. Una problematica che, comunque, ha una lieve rilevanza clinica: può avere una durata di qualche giorno o al massimo un paio di settimane (anche se più raramente può sfociare in una condizione importante da un punto di vista clinico). Per saperne di più e soprattutto per scoprire come affrontare un simile disturbo l’ideale sarà visitare il portale specializzato spikenergy.

Tensioni e contratture danno luogo al dolore al collo

La cervicalgia riguarda sia uomini che donne in misura uguale, ad ogni modo sarà corretto affermare come in genere vada a colpire soprattutto gli adulti.

Nella gran parte dei casi, la problematica si deve a tensioni e contratture, a stiramenti dei muscoli relativi all’area cervicale o a distorsioni riguardanti i legamenti che uniscono le vertebre cervicali.

Sono le sofferenze muscolo articolari a dare luogo in genere al dolore cervicale, che può essere dovuto in primo luogo a una postura errata. Quando si tiene per troppo tempo la testa piegata in avanti oppure indietro si vengono a creare stress e tensioni a carico dei muscoli del collo. Con la conseguenza che si sviluppa un dolore.

Chi è più a rischio?

Senza dubbio le persone che stanno molte ore di fronte allo schermo di un PC e magari si protendono in avanti per leggere quello che è scritto nei documenti. Ovviamente tablet e smartphone sono altrettanto pericolosi e classificabili tra i fattori di rischio. Spesso poi dormiamo male, assumiamo una posizione sbagliata a letto o un’angolazione anomala.

La testa rimane piegata in modo innaturale, con la conseguenza che i muscoli del collo potrebbero sviluppare dolorose contratture o tensioni.

Colpo di frusta e sovraccarico funzionale

Un altro stress ricorrente è quello che si sperimenta anche nel caso in cui la testa compia un improvviso e violento movimento in avanti e poi subito indietro.

Le contratture sono dietro l’angolo per i muscoli, i tendini e i legamenti (si può anche arrivare a una distorsione dei legamenti cervicali).

In genere quando si verifica una simile situazione si parla di colpo di frusta e rientra tra i traumi acuti, generalmente legati a scontri fisici di tipo sportivo oppure a incidenti in macchina.

Certi movimenti ripetitivi del collo e della testa, tipici di chi pratica attività come il ballo o il nuoto, possono anch’essi dare luogo al dolore locale. Si parla in questo caso di sovraccarico funzionale.

Il dolore cervicale può presentarsi come un semplice fastidio oppure risultare intenso, tale da andare a impedire qualsiasi movimento (è detto anche torcicollo).

Ad essere interessato può essere un punto del collo in particolare oppure un’area più grande, in questo secondo caso sarà meno lancinante. Il dolore può comparire in modo graduale oppure subito dopo un evento acuto ma anche in via del tutto improvvisa e senza apparenti cause.

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